Doppia recensione libro 'Strani disegni' di Uketsu

 Buongiorno a tutti!

Oggi abbiamo una novità, ossia una recensione doppia. Infatti, sia che Manu, abbiamo letto lo stesso libro e oggi vogliamo portarvi ognuna la propria recensione!

Iniziamo!


COVER:


TRAMA: 


Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita? Un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l’identità di un assassino. Tradotto in tutto il mondo, scritto da un autore che cela il proprio volto dietro una maschera bianca, “Strani disegni” ha rinnovato il crime contemporaneo e ridefinito i confini dell’inquietudine.


Recensione Manu: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Inquietante penso sia la parola chiave di questo romanzo. Inquietante il libro e inquietante il suo autore. Non saprei davvero come descriverlo altrimenti. 

Mi è piaciuto tutto l'intreccio della trama, il modo in cui tutto è collegato, i personaggi che sono assolutamente la personificazione del morally gray, se non addirittura delle pericolosissime red flag, scoprire tutto il mistero che c'è dietro, ma non vi nascondo che ho sudato tutto il tempo e che non sono mai stata così agitata per un libro in vita mia!

Personalmente ho trovato anche originale l'idea di partire da dei disegni per poter poi scoprire la psicologia dei personaggi, chi sono, cosa hanno fatto, come ci sono arrivati e perché. 

Non è nemmeno un libro lungo, io l'ho letto in meno di un pomeriggio, non è impegnativo, solo un pò complicato fino a circa metà, quando i nodi cominciano a venire al pettine. Magari se siete lettori esperti di gialli e noir non troverete nemmeno le difficoltà che ho avuto io a collegare gli indizi, però secondo me non è nemmeno scontato.

Ammetto però di non aver potuto empatizzare coi personaggi in alcun modo, forse per il modo in cui sono descritti, devo ammettere che paiono somigliarsi a lungo andare, forse per le poche pagine a loro dedicate, ci sono tanti personaggi e tante vicende e forse non tutti sono riusciti ad avere il giusto spazio, motivo per il quale ho tolto una stellina alla votazione finale. 

Ho letto diverse recensioni su questo libro prima di decidere di acquistarlo, non essendo un genere a cui sono avvezza, e ho notato che o lo si ama incondizionatamente o lo si odia totalmente, non c'è spazio per le mezze misure. Penso di essere abbastanza d'accordo, magari non finirà mai nella top ten dei miei preferiti, ma sicuramente non lo dimenticherò e non mi ha lasciata indifferente!



Recensione Camy: ⭐️⭐️⭐️⭐️

Parto dal fatto che già solo la copertina, appena l'ho vista, mi ha in qualche modo inquietato. 

E inquietante è la parola perfetta per descrivere tutto il libro.

Infatti, è una copertina semplice, come strana. Già solo la scritta e la bambina disegnata, dà l'idea di qualcosa di sinistro.

La trama di per sè, non è neanche complicata, anzi. Forse ad essere complicato è il modo in cui viene scritta e come alla fine s'intreccia. 

Io amo molto i thriller e ne ho letti di più complessi, ma questo a suo modo è comunque un libro ben scritto e strutturato. 

Farò qualche spoiler, quindi attenzione.

Il libro si apre con una professoressa che spiega come attraverso i disegni di una bambina abbiano strutturato la sua psicologia. La bambina in questione aveva ucc*so a sangue freddo la madre, per poi essere reintegrata completamente in società e diventare lei stessa una madre amorevole. Tramite i disegni, hanno infatti intuito alcune cose che forse potevano facilmente sfuggire a una persona comune.

Si passa poi ad un ragazzo che scopre un blog, e al suo cercare di risolvere il mistero dietro ai post pubblicati, ma soprattutto dietro ai disegni, alquanto strani.

Per poi passare ancora ad un'altra situazione, in cui vediamo una donna che cresce un bambino, ma che viene stalkerizzata da una persona.

Ecco, lì per lì resti un attimo basito e ti chiedi se siano tutte storie separate o meno, per poi invece alla fine intrecciarsi e collegarsi tutte magistralmente.

Questo, insieme ai disegni, è stato l'aspetto che più mi è piaciuto del libro.

Devo ammettere che non sapevo si potessero ricavare tanti indizi da un disegno. Sì, sapevo che a volte, in psicologia, viene usata questa tecnica, ma leggerne un esempio pratico è stato molto illuminante e devo dire, è quello il tratto che più mi ha colpito e preso per tutto il libro.

La cosa che invece mi ha colpito meno del libro è non aver approfondito ancora di più le varie storie e magari anche la storia thriller in sé, anche se di fatto essa si chiude senza alcun dubbio o buco di trama.

Tutto sommato, consiglio vivamente la lettura. La storia mi è piaciuta molto e non ho intuito il colpevole così facilmente. Inoltre il libro scorre facilmente, senza annoiare mai.

Provare per credere.


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