Recensione libro 'My baby: illusione' di Giorgia Fiorella

Buongiorno con la rubrica 'Le recensioni di Manu'che oggi propone la recensione al libro 'My Baby: illusione' di Giorgia Fiorella.

Iniziamo!


COVER:



TRAMA: 


LUI È RABBIA E AUTODISTRUZIONE LEI FUOCO E TEMPESTA IL LORO È UN AMORE CHE DIVORA E CONSUMA


«Tu sei la mia guerra.

Sei il primo pensiero di ogni momento del giorno, e la rabbia che mi divora da dentro.

Sei il veleno che mi infetta e l'antidoto che non voglio prendere.»


Nicholas Morra sa perfettamente qual è il suo posto nel mondo: tra le strade degradate di Corviale, in bilico tra il crimine e la disperazione, senza una via di fuga. Cresciuto nell'abbandono e nella violenza, non si è mai fatto illusioni. Si nasce condannati e si muore dimenticati. Ma una notte, in un vicolo buio, tutto cambia. Altea De Santis non ha scelto Corviale. Lei e la sua famiglia sono finiti lì per necessità, strappati a una vita che aveva tutto fuorché la stabilità. Lei, però, non è il tipo che abbassa la testa. È troppo orgogliosa per lasciarsi sopraffare, troppo testarda per scappare. E troppo impulsiva per non mettersi nei guai. Così, quando si trova faccia a faccia con Nicholas, capisce subito che è pericoloso, imprevedibile. E che la odia. Nicholas non la vuole tra i piedi. Lei e la sua famiglia gli hanno portato via l'unica cosa che gli restava. Ma ogni guerra ha le sue regole, e la loro diventa qualcosa di più di una semplice vendetta. Un gioco fatto di scontri, provocazioni, limiti sempre più sottili e un'attrazione impossibile da ignorare. In un posto dove l'amore è un lusso che non ci si può permettere, cedere potrebbe significare perdersi per sempre. #HATETOLOVE #HEFALLSHARDER #ONLYONEBED


Recensione: ⭐️⭐️⭐️⭐️


Questa storia è praticamente tutta ambientata nel quartiere di Corviale, nei suoi palazzoni, nei suoi cortili, sui suoi tetti ed è una storia profondamente crudele, che colpisce il cuore e l'anima con ferocia.

Non sono sicura di aver mai letto un libro con più rabbia di questo. Furia e fuoco, sangue e parole sputate di getto, veleno e cattiveria.

Nick è uno spacciatore e un drogato, iracondo e rancoroso, con un passato alle spalle che pesa tanto quanto i palazzoni di Corviale dove è nato e cresciuto e dove è intenzionato a restare e morire. 

Altea è una ragazza irascibile e testarda, a Corviale ci arriva per forza, costretta dalla vita amara e dalla povertà, il suo primo pensiero è studiare per andare via da lì. 

Ha sempre la risposta pronta e di solito è quella giusta per scatenare un alterco o, peggio ancora, una rissa. 

La loro storia sembra destinata a estinguersi sul nascere, vite diverse, obiettivi diversi e questo fuoco che li divora, li porta a scontrarsi sempre e comunque, lui convinto che lei gli stia rubando qualcosa, lei convinta che lui sia solo un pericolo e che la porterà a fondo con sé. 

Può da un odio così feroce, nascere qualcosa di diverso, di vero, di puro, come l'amore?

Nick e Altea si cercano, si respingono, si rincorrono, si urlano addosso, si consolano, si confrontano e si consumano, in un circolo vizioso di sangue e cenere che porta solo guai.

I loro incontri sono costellati di malintesi, grida, sofferenza, gelosia e dolore, ma sono peggio che uguali, sono complementari, quindi l'intensità dei loro sentimenti li porta a riavvicinarsi sempre.

Li ho adorati! 

Sono così veri, reali, profondi, potrebbero tranquillamente essere i nostri vicini di casa, i nostri compagni di banco, i ragazzi che incrociamo per strada mentre passeggiamo.

Le cicatrici interne ed esterne che portano sono i traumi che li caratterizzano, le paure e le disgrazie che li hanno colpiti, sono i colpi della vita che si accanisce su chi è già a terra. 

Più di una volta avrei voluto tendere loro la mano, non perché siano deboli, non perché ne avessero bisogno, non perché non fossero in grado di uscirne da soli, ma perché ero IO ad averne bisogno!

Questo libro è crudo, violento e cattivo come solo la vita vera può essere. 

Non vedo l'ora di leggere altro di Giorgia!

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