Recensione libro 'La zona morta' di Stephen King
Buongiorno!
Oggi vi porto una recensione di un libro letto da poco, ossia 'La zona morta' di King.
Iniziamo...
COVER:
TRAMA:
Al risveglio da un coma durato quattro anni, Johnny scopre di possedere un dono meraviglioso e nello stesso tempo tremendo: è capace di conoscere il futuro e i segreti della mente altrui con un semplice contatto, anche solo un tocco della mano. E questa facoltà lo conduce dentro un'avventura agghiacciante, in cui è sempre più solo.
Partiamo dal fatto che mi ha preso subito, per poi annoiarmi un po' e poi riprendermi verso la fine.
Il protagonista è Johnny, che da piccolo subisce un piccolo incidente sviluppando così una sorta di sesto senso a cui però lui non da peso e non si accorge nemmeno.
Passano gli anni e il nostro Johnny, dopo un appuntamento con la sua fidanzata Sara finisce purtroppo in un altro brutto incidente e in coma.
Dal coma si risveglierà quattro anni dopo con poteri psichici, cioè in grado di vedere il futuro di una persona, il passato o i segreti tramite un tocco. Ovviamente prevede e vede solo disgrazie e inoltre, alcune zone d'ombra, che lui chiama morte, non gli permettono di vedere tutto al cento per cento.
Da qui anche il titolo del libro.
Inoltre parallelamente abbiamo un piccolo sviluppo del cattivo e qualche sottotrama.
Senza giri di parole... per me il libro è lento.
Ho pensato più volte di mollarlo, ma in fondo la trama mi piaceva e non l'ho fatto.
Solo che, e non scherzo, la storia principale si sviluppa particolarmente negli ultimi due tre capitoli del libro!
Sì, bello il potere, l'amore, la psicologia del personaggio ma volevo capire dove si andasse a parare e aspettare verso la fine dopo non so quante pagine anche no.
Ad una certa ho iniziato a provare compassione anche per Johnny, che si distrugge praticamente, fisicamente e mentalmente
Resta una storia godibile? Assolutamente sì, ma non so se la consiglierei.
Ecco, forse questo è uno dei libri di King che mi è piaciuto meno.
Voto: ⭐️⭐️⭐️



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