Un punto di vista diverso del 'La bella e la bestia', recensione libro di 'I classici di Manu'

 "La bella e la bestia" di Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve per la rubrica 'I classici di Manu'.


Trama:


La versione originale di Villeneuve è molto più estesa di quella di Beaumont. Villeneuve, infatti, fornisce numerosi dettagli che Beaumont omette e che riguardano fondamentalmente il trascorso familiare sia di Bella che del principe. In questa versione, Bella era la figlia del re dell'Isola Felice e di una fata buona, ma una fata malvagia s'era invaghita del monarca e così, imprigionata la madre della principessina, la megera decise di eliminare l'ultimo ostacolo che si frapponeva fra lei e il suo amore. Per questo motivo, la bambina venne nascosta, cercando di farla passare per una delle figlie – che davvero era morta – di un ricco commerciante. Il Principe, invece, perse il padre in tenera età e non poté godere nemmeno dell'amore materno, poiché la regina era impegnata in una guerra per la difesa del regno e lo lasciò alle cure di una fata. Questa tentò in tutti i modi di sedurre il giovane, una volta adulto, ma questi la rifiutò e fu così trasformato in una orrenda bestia.


Recensione: ⭐️


Con il cul... ehm, cioè, volevo dire, con la fortuna che ho io, ho beccato di questa storia la versione più lunga, più dettagliata e più barbosa di sempre!

Ho letto questo libro sull'onda dell'entusiasmo che mi ha sempre accompagnata nel vedere il cartone Disney, che è sicuramente il mio preferito in assoluto! Peccato che questo libro del cartone non abbia praticamente nulla!

Anzi, siccome il libro è ovviamente stato scritto prima, è il cartone che non ha preso praticamente nulla dal libro, se non i due protagonisti.

Avete presente la bellissima storia della rosa e dei petali che cadendo scandiscono il tempo? Scordatevela!

Ricordate Gaston? Scordatevelo!

Vi ricordate di tutti i mobili che poi in realtà sono la servitù del Principe trasformati assieme a lui? Bene, scordatevi anche loro!

In questo libro Belle si reca nel castello della Bestia al posto del padre, che ha raccolto una rosa dal giardino della Bestia per portarla appunto a sua figlia, ma è stato colto sul fatto, quindi deve pagare pegno.

Per più di metà libro i due nemmeno si incontrano, non si parlano, lei passa il tempo con scimmiette e uccellini in questo castello magico che almeno le permette di trovare degli hobby, mentre lui non si sa bene che cavolo faccia tutto il giorno, fatto sta che non si vede e non si sente. Fino al giorno finale della maledizione, quando lui appare, si scambiano quattro parole in croce, vanno a dormire nello stesso letto (sottolineo, a DORMIRE), il mattino dopo tac! Lei è magicamente innamorata (non chiedetemi di cosa, non saprei proprio!), lui è tornato principe e sono sposati, perché si sa, se si dorme assieme si è automaticamente marito e moglie. 

Bello...

A quel punto guarderete il libro che avete in mano, vi accorgerete che manca quasi metà libro da leggere, ma la storia è finita, sono sposati, maledizione sconfitta, ciaone. 

Invece no! Ricominciamo da capo, ma dal punto di vista di lui! Ne avevamo davvero bisogno?

MA ANCHE MENO!

E che ci azzeccano le fate? 

Ovviamente le fate sono i loro genitori e loro sono nientepopodimeno che... cugini!

Vi giuro, non so come hanno fatto a non sanguinarmi gli occhi...

Vero, anche questo è un classico e quindi va contestualizzato. 

Parliamo di due giovani nobili, parliamo di un'altra epoca, è assolutamente normale e plausibile che i cugini si sposassero tra loro per questioni di alleanze. 

Ma il grosso del problema rimane: questo libro è palloso. Punto. Non ha praticamente pregi. Non ha nulla della bellezza e dell'originalità del cartone, non ha un vero e proprio villain, non ha praticamente nemmeno una trama, perché tagliando tutta la parte inutile, poteva ridursi tutto al primo capitolo e a quello in cui si risolve tutto, nel mezzo non succede assolutamente nulla!

Però per scrivere quasi 400 pagine di nulla ammetto che ce ne vuole! C'è del talento anche in questo!

Voi che ne pensate? Sono troppo legata al cartone io o è davvero palloso come penso?

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