Un giorno di settembre con AriesBlonde


Ritorniamo con le interviste! 

Oggi abbiamo con noi AriesBlonde. 

Pronti a scoprire con me qualcosa di più su di lei e i suoi racconti? 

Iniziamo! Ne approfitto anche per ringraziarla nuovamente 💙💙💙  


Ciao e grazie per essere qui! Per prima cosa presentati, cosa fai nella vita. 


Ciao e grazie a voi per avermi dato questa possibilità! Sono AriesBlonde, nome d’arte di Mimi Massari, e sono una scrittrice italiana. 

Nella vita sono mamma, moglie e scrittrice. La scrittura è arrivata a occupare uno spazio sempre più importante nella mia vita, fino a diventare qualcosa che sento profondamente mio. 

Mi piace creare storie, personaggi e situazioni che possano far entrare il lettore in un mondo diverso dal proprio, facendogli provare emozioni e lasciandogli qualcosa anche dopo aver terminato il libro. 





Descriviti con tre aggettivi. 


Sognatrice, determinata e curiosa. 

Sognatrice perché la mia testa è praticamente sempre piena di storie e scenari.

Determinata perché quando decido di portare avanti qualcosa, anche se diventa difficile, difficilmente mi arrendo. 

Curiosa perché mi piace osservare, analizzare e cercare di capire cosa si nasconde dietro una storia, un personaggio o una determinata situazione. 




Come ti sei avvicinata alla scrittura? 


Mi sono avvicinata alla scrittura anche grazie alle serie TV e alle storie che guardavo

Ho sempre avuto una particolare capacità di intuire quello che potrebbe succedere dopo. Mi capita molto spesso di guardare una serie e riuscire ad anticipare una scena, una svolta della trama o addirittura la frase che un personaggio sta per dire.

A volte riesco persino a capire come potrebbe finire una serie molto prima di arrivare all'ultimo episodio. 

All'inizio era semplicemente una cosa che mi divertiva. Mi piaceva osservare i personaggi, capire i loro comportamenti e provare a prevedere dove gli sceneggiatori volessero portare la storia. 

Poi ho iniziato a chiedermi: “E se questa storia la raccontassi io?” 

Ed è stato proprio questo passaggio a portarmi verso la scrittura. Ho iniziato a creare nella mia testa scenari, personaggi e finali alternativi, finché ho sentito il bisogno di metterli davvero su carta. 




Quando hai pubblicato il tuo primo libro? L’ultimo invece? 


Il mio percorso è iniziato con la pubblicazione e la condivisione delle mie storie online, dove ho avuto anche la possibilità di confrontarmi direttamente con i lettori. 

Il mio ultimo progetto è il romanzo al quale ho dedicato moltissimo tempo e che rappresenta una parte importante del mio percorso come autrice: un romance MM/BL con elementi mafia e crime, incentrato soprattutto sul rapporto tra Alessandro e Viktor. 



Di cosa tratta? 


È una storia d'amore ambientata in un mondo tutt'altro che romantico. 

Alessandro si ritrova coinvolto in una realtà pericolosa, fatta di segreti, potere, criminalità e persone dalle quali sarebbe meglio stare lontani. 

Viktor appartiene proprio a quel mondo. È un personaggio dominante, enigmatico e difficile da leggere, ma nel corso della storia emergono anche aspetti più profondi della sua personalità. 

Tra Alessandro e Viktor nasce un rapporto fatto di attrazione, tensione, conflitti, paura e sentimenti che entrambi fanno fatica ad accettare. 

Ho voluto unire il romance BL/MM al mondo della mafia e del crime, creando una storia in cui l'amore nasce in un ambiente dove fidarsi della persona sbagliata può avere conseguenze molto pesanti. 




Se ne avessi la possibilità cambieresti qualcosa nel tuo ultimo scritto? 


Sicuramente oggi cambierei alcune cose. 

Quando finisci un romanzo e poi lo rileggi a distanza di tempo, lo guardi con occhi diversi. Noti frasi che potresti migliorare, scene che avresti potuto sviluppare maggiormente e piccoli dettagli che magari oggi racconteresti in un altro modo. 

Però non cambierei la storia per renderla qualcosa che non è più. 

Quello che ho scritto rappresenta il momento in cui l'ho scritto e il percorso che ho fatto come autrice. E credo che anche le imperfezioni facciano parte della crescita di uno scrittore. 




Che genere tratta il tuo libro e come mai proprio quello? 


Il mio libro è un romance MM/BL con elementi mafia, crime e thriller. 

È un genere che mi permette di unire due aspetti che amo molto: la parte emotiva e sentimentale del romance e quella più imprevedibile e pericolosa del crime. 

Mi piacciono le storie in cui i personaggi non hanno vita facile e in cui i sentimenti devono conquistarsi il proprio spazio nonostante tutto ciò che accade intorno a loro. 

E soprattutto mi piace quando il lettore non sa esattamente cosa aspettarsi. 




Cosa non deve mai mancare secondo te in un romanzo? 


Una storia che abbia qualcosa da dire e personaggi che facciano provare qualcosa.

 Per me non basta avere una bella trama. Voglio che il lettore si affezioni, si arrabbi, rida, soffra, si innamori o magari odi un personaggio. 

Un romanzo deve riuscire a farti dimenticare per qualche ora quello che hai intorno e portarti dentro la sua storia. 




Se dovessi associare un colore ai tuoi scritti quale assoceresti e perché? 

Sicuramente il viola

È un colore che associo molto al mio modo di immaginare le storie: è intenso, misterioso e allo stesso tempo elegante. 

Nei miei scritti mi piace creare proprio questo tipo di atmosfera, dove ci sono romanticismo, mistero, emozioni forti e anche una parte più oscura. 




Che emozioni provi nel sapere che un tuo libro, una tua idea, può essere letta da altre persone? 


È una sensazione bellissima e allo stesso tempo stranissima. 

Quando scrivo, tutto nasce nella mia testa. I personaggi, le situazioni, i dialoghi… sono inizialmente soltanto miei. 

Poi arriva il momento in cui qualcun altro legge quelle parole e dà alla storia una propria interpretazione. 

Mi emoziona sapere che una persona che non conosco può affezionarsi a un personaggio che ho creato io, può aspettare una determinata scena o può provare qualcosa leggendo una frase che ho scritto. 

È una delle parti più belle dell'essere scrittrice. 




Hai dei retroscena da svelarci che nessuno sa? 


Un piccolo retroscena è proprio legato al mio modo di costruire le storie. 

Sono una persona che tende naturalmente a prevedere quello che succederà. È una cosa che faccio anche quando guardo le serie: spesso indovino la scena successiva, il dialogo, una rivelazione o addirittura il possibile finale. 

Questa caratteristica entra inevitabilmente anche nel mio modo di scrivere. 

Mi piace costruire indizi, collegare dettagli e pensare a dove potrebbe portare una determinata scelta del personaggio. E a volte mi diverto a cercare di sorprendere il lettore proprio nei punti in cui normalmente penserebbe di aver già capito tutto. 





Ti ispiri a qualcuno per i tuoi romanzi? 


Non mi ispiro a una singola persona.

 Le mie ispirazioni arrivano da tantissime cose: serie TV, film, libri, musica, personaggi, situazioni e soprattutto dalle storie che mi fanno venire voglia di chiedermi: “E se fosse andata diversamente?” 


Anche il mondo dei BL ha avuto una grande influenza sul mio immaginario, perché amo il modo in cui molte di queste storie riescono a concentrarsi sui rapporti tra i personaggi e sulla loro evoluzione. 

Poi, naturalmente, tutto viene rielaborato attraverso la mia fantasia e diventa qualcosa di completamente mio. 



Stai scrivendo altro? Hai progetti futuri? 


Sì. Ho sempre nuove idee che mi girano per la testa. 

Il problema, forse, è che le idee arrivano molto più velocemente di quanto io riesca a scriverle! 

Ho altri progetti che vorrei sviluppare e mi piacerebbe continuare a crescere come autrice, sperimentando anche nuove storie e nuove dinamiche tra i personaggi. Sicuramente non ho intenzione di fermarmi qui. 




Se dovessi augurarti qualcosa per il futuro cosa sarebbe? 


Mi augurerei di continuare a scrivere e, soprattutto, di continuare a divertirmi nel farlo. 

Vorrei crescere come autrice, raggiungere sempre più lettori e riuscire a creare storie che rimangano nella mente di chi le legge. E forse il desiderio più grande sarebbe proprio questo: che qualcuno finisca uno dei miei libri, lo chiuda e pensi “Questa storia me la ricorderò.” 

Se riuscirò a lasciare anche solo questo piccolo segno in un lettore, per me sarà già una grande soddisfazione.



Estratto:

Fu Alessandro a staccarsi per primo.

Il respiro irregolare, il petto che si alzava e abbassava troppo in fretta. 

Gli occhi scuri, lucidi di qualcosa che non era solo confusione.

"Questo..."

Non finì la frase.

Non serviva.

Viktor lo guardò come se sapesse esattamente cosa non stava dicendo.

"Questo è l'inizio."

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