'Sei tu' Capitolo 2



 Capitolo 2 - Un nuovo amico?


Peter era completamente rilassato a letto quando un leggero bussare alla porta gli fece alzare la testa di scatto.

"Chi è?" chiese curioso, per poi andare a piedi scalzi fino alla porta. Timidamente l'aprì per poi vedere il maggiordomo di quella mattina.

"Ho notato che non usa niente per nascondere i suoi feromoni. Le ho portato dei cerotti. Si prega d'indossarli, non vogliamo nessun..." tossì imbarazzato "...incidente"

"Oh..." si ritrovò a rispondere sorpreso e prese le due scatoline. Solitamente era molto bravo a controllarsi, fin dalla sua tenera età gli era stato insegnato di non rilasciare i suoi feromoni in pubblico e di controllarli costantemente, effettivamente se la scuola vantava molti Alpha sarebbe stato un problema.

"Ha bisogno di altro?"

Peter scosse il capo, ma nel momento esatto che rispose lo stomaco gli brontolò. Imbarazzo sorrise. "Effettivamente, potrei mangiare qualcosa?"

Mess lo guardò con uno strano cipiglio e poi sospirò. "Il pranzo verrà servito tra mezz'ora, si ricorda dov'è la mensa?"

Onestamente il ragazzo non ricordava neanche come fosse arrivato alla sua stessa camera, ma vedendo l'altro frustrato decise di mentire e di annuire.

Una volta sola prese un cerotto e lo applicò sulla nuca, poi ritornò a mettersi le scarpe e visto che non aveva idea di dove andare si avviò prima per raggiungere la mensa.

"Potevano disporla meglio?" chiese con un sospiro, poteva anche essere il primo della classe ma non era per niente in grado di orientarsi.

Dopo tanto camminare finalmente apparve un ragazzo, era di spalle e aveva più o meno la sua stessa altezza.

Anche se in imbarazzo, Peter decise di fermarlo e chiedere a lui dove fosse la mensa. 

"Ciao!" Lo chiamò.

Il ragazzo si volse e lo guardò per un attimo spaesato, subito dopo poi sorrise. Era leggermente più alto di Peter, capelli castani e ricciolini, occhi grandi neri e una risata contagiosa. Davvero molto bello.

"Ciao. Piacere di conoscerti. Sono Romeo"

"Piacere, mi chiamo Peter," e allungò la mano "è la mia prima volta qui."

"Caspita..." diede una rapida occhiata al collo e poi sorrise di nuovo "Sei un omega? Pensavo di essere solo, almeno ci sei anche tu a farmi compagnia. Anche per me è il primo anno, ma lo scorso sono stato qui per alcuni corsi."

Peter portò rapidamente la mano sul cerotto e rispose timidamente. "Sì, anche tu lo sei?" Poi dopo un po' aggiunse: "Ti andrebbe di guidarmi alla mensa allora? Ho una fame assurda" Ammise con lo stomaco che brontolava.

"Esatto, anch'io sono un omega. E sì, ti accompagno volentieri! Anch'io ero diretto lì. Ti hanno già spiegato come funziona? Che tipi sono chi frequenta la scuola?" Chiese il ragazzo, era molto socievole e chiacchierone.

"Sì e no" aveva visto la struttura, ma non la ricordava per niente e in più era curioso su chi frequentasse la scuola.

"Mmmh... parliamo mentre andiamo" entrambi s'incamminarono e Romeo riprese a parlare "Nonostante si dicano solo belle parole su questo luogo devi stare molto attento. Soprattutto agli Alpha ricchi e forti che credono di voler tutto!"

"Davvero?"

"Sì, l'anno scorso ho faticato molto a farmi degli amici..." sospirò il ragazzo "ovviamente non tutti sono così. Come posso spiegarti? Diciamo che questo è un posto esclusivo e molti non credono nelle nostre capacità. Ti consiglio di star lontano il più possibile dal principe."

"Come mai?"

"A prescindere dal fatto che forse non ci avvicineremo mai a lui, non si dicono buone cose sul suo conto. Si vocifera che usi gli omega come giocattoli"

Peter rabbrividì un po' deluso. Non avendo altre parole rimase solo in silenzio mentre Romeo gli dava preziosi consigli.

Chi avrebbe mai immaginato che sarebbe finito in un covo di serpi. 

Spero davvero che non sia così...guardò Romeo e accennò un sorriso Almeno adesso ho un amico. Giusto?

 

Commenti

Post più popolari