I libri preferiti di Manu porta 'Belladonna' di Adalyn Grace
Trama:
Signa ha diciannove anni e da che ricordi tutte le persone che le sono state accanto sono morte. Rimasta orfana ancora bambina, è stata allevata da una serie di tutori tutti interessati più alla sua ricchezza che al suo bene, e tutti defunti prima di poter mettere le mani sulla sua eredità. Gli unici parenti che le sono rimasti sono gli Hawthornes, un’eccentrica famiglia che vive nella cupa ma ricchissima villa di Thorn Grove. Signa non ci mette molto a scoprire i segreti che gli Hawthornes celano tra le mura della tenuta: mentre il padre piange la defunta moglie organizzando feste sfrenate, il figlio maggiore lotta per mantenere alta la reputazione di una famiglia ormai in declino. Il tutto nascondendo al mondo la figlia minore, affetta da una misteriosa malattia. Quando lo spirito inquieto della donna scomparsa appare a Signa sostenendo di essere stata avvelenata e che l’assassino è ancora tra loro, la ragazza si rende conto che la famiglia è in grave pericolo. Per scoprire l’identità dell’assassino Signa ha una sola possibilità: allearsi con qualcuno di tanto pericoloso quanto affascinante che è sempre stato al suo fianco, tessendo con lei un legame potente e irresistibile che nessuno avrebbe mai creduto possibile…
Recensione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Ritorniamo nella rubrica "I libri preferiti di Manu" con una storia poco romantica (il romance c'è, ma è sottile) e molto misteriosa, con due protagonisti forti ed eccentrici e una trama a dir poco singolare.
Belladonna è il primo libro di una trilogia e Signa, la protagonista, è una ragazza orfana e sola, l'ultima persona che conosceva muore e lei, seppur non troppo addolorata dalla cosa, si trova di nuovo a dover fare i conti con la realtà dei fatti: tutte le persone che entrano in contatto con lei hanno vita breve, tanto vale non affezionarsi a nessuno.
Ma di chi è la colpa di tutto questo?
Di Morte ovviamente.
Morte che la segue sempre e ovunque come se fosse la sua ombra.
Morte che sembra l'unica "persona" (tra virgolette, perché persona non è) che possa davvero stare con lei.
Perché Signa ha un potere molto particolare: a quanto pare non può morire.
Ce ne sarebbero di cose da dire su Signa e Morte, ma non voglio fare troppi spoiler, mi piacerebbe che vi avvicinaste a questa storia con lo stesso stupore e la stessa meraviglia che sono capitati a me.
Di norma non sono una grandissima fan dei mistery o dei thriller, ma questo libro mi ha colpita molto per la particolarità di come sono stati trattati gli eventi, gli avvenimenti, le descrizioni e gli argomenti, come appunto la morte.
In tantissimi libri si può trovare il personaggio della morte personificata e non solo come un evento inevitabile del fine vita, ma in questo caso Morte non è solo la morte che ha il compito di accompagnare i defunti nell'aldilà, ma è proprio come se fosse una persona, prova dei sentimenti, è stranamente... umano.
Ed è forse questo l'aspetto del libro che ho amato di più, più ancora di Signa, che è un personaggio meraviglioso, più dei personaggi secondari, che sono tutti ben caratterizzati e ciascuno con un ruolo ben preciso, più del worldbuilding che è gotico e oscuro come si confà alla storia, e più ancora dei misteri e degli omicidi da risolvere.
In tutto questo, cosa c'entra il titolo, Belladonna? La Belladonna, specifico per chi non lo sapesse, è una pianta che produce delle bacche velenose, e sono proprio loro ad avere un ruolo molto rilevante nella storia!
Lo consiglio a chi ama il mistero, le atmosfere dark, i fantasmi, le protagoniste cocciute e i fantasy un pò diversi dal solito.
Qualcun* di voi lo ha letto?
Fatemi sapere nei commenti! XOXO
<<All those I touch," Death whispered, "die." .... "Except for you, Signa Farrow. When I touch you, I feel you . On you, my influence is temporary>>



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