I libri preferiti di Manu porta oggi 'I guerrieri della notte' di Sol Yurick

 Trama:


Arrivano da ogni parte della città. Sono le bande armate padrone della notte. Un esercito di centomila uomini contro solo ventimila poliziotti. E i bassifondi di New York guardano impassibili le violenze, gli stupri, gli assassinii de I GUERRIERI DELLA NOTTE




Recensione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Oggi, per la rubrica "I preferiti di Manu", vi racconto di un libro molto vecchio, che ho letto ormai parecchi anni fa, che ho adorato e che rileggo periodicamente (come si può notare dalla copertina consunta). 

Magari ne avete già sentito parlare, magari avete visto il film, ma non sapevate fosse tratto da un libro. Ecco, a proposito del film, è moooolto diverso dal libro!

Il romanzo di Yurik, I guerrieri della notte, è molto più crudo e violento del film! 

Perciò inizio a parlarvene dai trigger warning: linguaggio osceno, utilizzo di armi, violenza, omicidi, risse, molestie, stupr*. 

Se non vi trovate a vostro agio con questo tipo di narrazione, meglio starne alla larga!

Il libro si apre con i nostri protagonisti, una banda di teppisti e criminali minorenni di New York, chiamata i Dominatori, che si apprestano a partecipare ad un maxi raduno di bande che si terrà in un parco nel Bronx la notte del 4 luglio e che è stato voluto da uno dei capi banda più potenti attualmente in circolazione, Ismael. 

Il suo obiettivo? Convincere tutte le bande ad allearsi sotto la sua egida per combattere tutti assieme contro le forze di polizia, contro le regole, contro gli Adulti, e proteggersi a vicenda, onde evitare le ripercussioni della legge.

Durante il raduno però, proprio mentre sta parlando davanti a tutti, Ismael viene ucciso, arriva la polizia, si scatena il panico, parte il fuggi fuggi generale.

Il libro ci racconta da qui tutte le avventure che i nostri ragazzi sono costretti a vivere durante la notte per poter tornare a casa nel loro territorio, dovendo prendere mezzi pubblici a orari improbabili, dovendo attraversare territori nemici, scappando dagli inseguitori delle bande rivali e finendo poi col separarsi.

Circa 270 pagine che raccontano una notte di follie, di risse, di fughe e poi di violenze, stupr* e omicidi.

I personaggi che seguiamo in questa notte assurda non sono particolarmente caratterizzati, ma lo giustifico col fatto che il libro è appunto molto corto, la trama si sviluppa in un lasso di tempo decisamente breve e si concentra di più sui loro comportamenti come gruppo, come branco, come Famiglia (così si definiscono loro, il capofamiglia è Padre, la sua ragazza è Madre e così via), piuttosto che come singoli individui.

Sapete già, se avete letto altre mie recensioni precedenti, che uno degli aspetti che preferisco nei libri è proprio la caratterizzazione dei personaggi, la loro crescita, la loro evoluzione, ma vi assicuro che questa mancanza nulla toglie al piacere della lettura, anzi, basta partire dal presupposto che questo tipo di lettura non implica una necessaria presenza di un protagonista principale, ma si basa proprio sulle dinamiche di gruppo.

È un racconto molto forte, ma che ci fa capire come vivono le bande di ragazzi nei bassifondi delle grandi città, i problemi che devono affrontare e come le istituzioni abbiano ben poca influenza e potere su di loro. 

A tutt'oggi, come possiamo notare anche da noi, le cose non sono poi cambiate molto...


Cosa ne pensate voi? Vi piacciono questi tipi di tematiche? Fatemi sapere, vi leggo tutt*!

XOXO

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