Per 'I libri preferiti di Manu' abbiamo oggi 'Knight and moth' di Rachel Gillig
Buongiorno con una nuova recensione dei 'I libri preferiti di Manu'.
Pronti a scoprire quale?
Trama:
Sybil Delling ha trascorso nove anni sognando di non avere sogni. Come le altre Divinatrici che vivono con lei nella Cattedrale, può prevedere cose terribili prima che accadano, e gente da ogni dove sfida le ventose brughiere del regno di Traum per farle visita e conoscere il futuro. Proprio quando le Divinatrici sono vicine alla fine dei loro anni di servizio, un misterioso cavaliere bussa alla loro porta. Maleducato, eretico e diabolicamente affascinante, il cavaliere Rodric non ha rispetto per le visioni di Sybil. Ma quando le altre Divinatrici iniziano a scomparire una dopo l'altra, Sybil non ha altra scelta che chiedere il suo aiuto per trovarle...
Recensione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
La cosa che amo di più in assoluto di questa scrittrice è la fantasia. Dopo tanti anni di letture, non è facile trovare qualcuno che riesca in un libro solo a darti tutto in maniera diversa, trama, worldbuilding, personaggi, sistema magico, creature ecc...
Di base il worldbuilding di questo libro è un convento, dove Sybil e le sue colleghe Divinatrici vivono da sempre, sono protette e rispettate, tenute in grande considerazione in virtù dei loro poteri. Infatti queste giovani donne possono vedere il futuro di chi lo chiede. Ovviamente... a pagamento!
Ma con la sparizione delle sue amiche e colleghe, Sybil sarà costretta a uscire dal suo posto sicuro e affrontare mille avventure per poterle riportare a casa.
Di conseguenza, questo romanzo è anche un viaggio, un viaggio alla scoperta del mondo al di fuori di quelle mura e dentro di lei. Chi è Sybil, se non una Divinatrice?
Sybil e Rodric non potrebbero essere più diversi di così, come spesso accade nei romanzi dove il trope principale è l'enemies to lovers, però si compensano bene, lavorano bene assieme, imparano a conoscersi e rispettarsi, con il tempo, il tempo giusto!
Cosa intendo con tempo giusto?
Nel mio caso, non mi piace l'insta love.
Sì, credo nel colpo di fulmine, ma credo anche che dopo ci debba essere del lavoro per conoscersi, per imparare a stare insieme, per trovare la quadra.
Per fare squadra davvero.
Ecco, la Gillig secondo me nei suoi romanzi questo aspetto lo racconta molto bene. Quindi noi sappiamo benissimo che i due protagonisti finiranno assieme, ma non sappiamo come. Ed è bellissimo!
Altra nota molto positiva sono appunto i personaggi. Le Divinatrici sono ben caratterizzate e tutte diverse, anche quelle con cui magari abbiamo a che fare per poco tempo, ma sono riconoscibili e non fatte con lo stampino, segno comunque di una cura verso i propri personaggi, tutti i propri personaggi, che non tutti hanno.
I Gargoyle poi sono un tocco di classe, provare per credere!
Il Gargoyle che poi segue Sybil ovunque, è davvero un pozzo di simpatia, una nota allegra nell'oscurità dove i nostri protagonisti si stanno addentrando.
Mi è piaciuto moltissimo anche il finale, aperto, come dovrebbe essere il primo libro di una dilogia, in modo da creare suspense e voglia di andare avanti nella lettura. Giusto per farvi capire... il nemico non è quasi mai quello che sembra!
L'argomento principale della trama comunque non è il romance, ma la religione! In questo mondo creato dall'autrice, ci sono le Divinatrici, che hanno appunto ricevuto questi doni dagli dei, gli Omen. Ma anche qui, non tutto è come sembra...
Per salvare le Divinatrici, Sybil dovrà mettere in discussione la sua fede e tutto quello che pensava di sapere sul suo mondo, e non sarà facile.
Non è mai facile sradicare le nostre più profonde convinzioni...
Cosa ne pensate? Vi ispira questo genere di lettura? Il fascino della fede, il mistero delle sparizioni, la scoperta di un nuovo mondo.
Fatemi sapere nei commenti! XOXO


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